politica

Lettera a Gentiloni

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Egregio Presidente Gentiloni,

da cittadina free-lance sono la prima a sapere che le sentenze vergano i giudici, non certo qualche testata giornalistica o peggio, il blog santo del santone. Ma da cittadina italiana, so anche che almeno da venticinque anni ha fatto scuola il monito di un prete siciliano : ” il sospetto è l’anticamera della verità”; dovrebbe ricordare. E’ da allora che gli spifferi degli indagati si fanno armi della contesa politica.

Da cittadina mondana ne prendo atto e non invoco la barbarie del diritto: così vanno le cose in questa nostra bellissima Italia. Prendiamo giusto il caso del ministro Lotti. Lei, ieri, gli ha rinnovato la fiducia  e contestualmente l’ha rinnovata alla magistratura. Un comportamento saggio e rettilineo. Ma, da cittadina aristocratica, credo che oggi il nostro paese avrebbe bisogno di un atto nobile. Per farla breve: o Lei si presenta alle Camere e, sulla scia di Aldo Moro, Fa notare che il suo Governo non si fa e non si farà giudicare dai giornali  e dal Santone o Lei revoca la fiducia a Lotti. Tertium non datur. 

Caso Consip: non ci resta che pregare la Madonna di Medjugorje

matteo-renzi-gufo-tra-i-gufi-826957Un uomo medio la mattina si sveglia e corre veloce alla sua postazione lavorativa – nelle migliori delle ipotesi – o – nella peggiore – ciondola dal letto  al divano pensando ai sacrosanti fatti propri. Stai sicuro caro Matteo, non sei vittima di un complotto o di una curiosità morbosa scatenata da un  misterioso virus che qualche buontempone ha scaricato su tutto il territorio italiano. Ti dirò di più, probabilmente la gente non ne voleva proprio più parlare di te dopo il 4 dicembre.

Ma, ahimè, non è mica colpa del popolino se tu rappresenti il magnete verso cui sono attratti i bei personaggi indagati della Patria potente e perbene?

E no, sempre noi, quelli del popolino, non è che non fossimo abituati agli scandali dei potenti, però la fata turchina della bellezza e dell’onestà non è esteticamente corretto vederla imbrattata di fango. Torna leggera la sibilante profezia di D’Alema che  a mo’ di preghiera pronunciava tra i denti: ‘’ Tu non cadrai per mano delle minoranza, di un complotto delle opposizioni, ma per mano giudiziaria e mi toccherà anche prendere le tue difese’’. Renzi  – più profetico di D’Alema- nei periodi in cui era un giovane brillante,   lo definiva gufo, soltanto adesso capiamo perché.

I militanti del partito democratico invece, sperano nelle giornate uggiose per chiudersi in casa e non essere costretti a sopportare il sorrisino compiaciuto dell’avversario politico al bar. Nulla di grave, per carità, ma la tua arroganza è difficile da sostenere in questi giorni. Non è tanto importante che il caso Consip si risolva o meno nel migliore dei modi, ma il peso politico di questo intreccio distruggerà tutto ciò che resta delle macerie della credibilità tua e di chi ti sostiene. Peccato, il guaio è che ti ha sostenuto sinceramente tanta gente perbene, ma perbene davvero. Non ci  resta che pregare la Madonna di Medjugorje affinché tu possa ritirarti presto a vita privata lasciando spazio a chi è capace di far resuscitare l’onestà politica.

La più bella cosa che è successa grazie al caso Consip è che i giovani e i vecchi che danno la pensione ai loro giovani, hanno scordato per un po’ di essere poveri. Già, se qualcuno se ne fosse dimenticato, l’Italia è quel Paese in cui la classe media non esiste quasi più, i pochissimi ricchi sono sempre più ricchi, i giovani se vogliono lavorare si devono accontentare del minimo e la povertà tende a salire quasi quanto la disoccupazione.  Non è drammatizzazione, non è teatro,  è il triste epilogo dell’Occidente.  E allora, nell’attesa che qualcuno si ricordi di noi, senza manco più tanta indignazione e rabbia, che male c’è se ci mettiamo  a fare i gufi contro te o chiunque altro ci abbia dimenticati mentre cercava di aumentare i suoi profitti? Siamo gente che crede ancora nelle punizioni divine, chissà che Zeus non ti fulmini!

Lampadina fulminata, giglio annerito e ammaccato

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In questi giorni è una tiritera inconsulta quella che si canticchia a mezza voce:  le colpe dei padri non ricadono sui figli. Sì, ma un padre vuole sempre rendersi utile al proprio figlio. E’ come se volesse dimostrare di non essere invecchiato, credo. E poi, un padre corre in soccorso dei propri figli anche se invecchia, tanto  c’è sempre il migliore amico del figlio che lo aiuta. In ogni caso, un bravo padre dovrebbe essere estraneo al figlio quando esercita un potere. Un bravo figlio invece, commette il parricidio a una certa età.  Ma queste sono illazioni.

C’è un fatto però: il caso Consip mette in difficoltà la gloriosa memoria del caso Craxi.

Che sia vero o no, lo schema di conoscenze, favori, promesse e cene in luride bettole ricorda tanto un film poliziesco di bassa lega. Chissà, certe persone credono di essere infallibili quando costruiscono reticolati così arzigogolati, il problema è che poi ci si  ingarbugliano dentro. I chiaro scuro della vicenda riportano alla mente una lontana promessa di rottamazione: la promettente ascesa di un giovane che si ribella al vecchio sistema. Erano anni d’oro – manco troppo tempo fa – e la gente al primo conato di populismo ci credette. Oggi, la rottamazione sembra davvero essere messa a punto: tutti i vecchi personaggi sono protetti  dagli scandali perché il sistema è nuovo, più semplice, meno disperso geograficamente, a conduzione quasi familiare ed ispirato ad una dignitosa massoneria. Certo, a prescindere dai fatti, il caro vecchio giovane avrebbe fatto bene a congedarsi per un po’ di tempo dalla politica, noi siamo un popolo smemorato, gli avremmo ridato credibilità e verginità, ma così no, non potrai avere più niente dal tuo popolo.

Povera Italietta dilaniata. Se non fosse per te, io me ne andrei.

La vicenda deve essere sviscerata dalla magistratura – che sta ritrovando il proprio vigore da quando Renzi non è più SuperspeedyRenzi  – non dal popolo. Ma l’imbarazzo del partito democratico, il Governo in crisi, la maggioranza senza maggioranza, le primarie e la storia di un mercatino di pezze americane che regala tessere del partito, la Lampadina (Lotti) fulminata, la Consip che dovrebbe essere un ente di garanzia e che non lo è, un po’ di tristezza  la mettono.  La botta di grazia viene data dai tg della Rai che quando finalmente – dopo due mesi – hanno dato annuncio della vicenda Consip, sembravano avere la faccia di Heidi quando per  la prima volta conobbe la signorina Rottermayer: intontiti e fulminati. Per non parlare dei programmi politici in seconda serata che si son messi a parlare dei vegani pur di non trattare il caso. Inutile dire che la mia televisione è sintonizzata su La7 in questi giorni sospesi, quando il povero giglio annerito e ammaccato sta per passare  a miglior vita.

Renzi a Scampia

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Per ovvie ragioni, anche io ho frequentato Scampia. Una volta al mese per quattro lunghissimi anni. Nessuno ha mai sospettato di queste mie incursioni. Anche perchè, come vuole Titta De Girolamo, i più hanno una visione manichea della droga nel mentre è con almeno cinquanta sfumature di tossici che, volendo, si può venire a contatto.

Ripensavo a quelle mie frenetiche passeggiate proprio ora che ho saputo che il viaggio californiano di Renzi ha raggiunto lo scopo insperato, la ricetta magica, la pozione stupefacenteil lavoro di cittadinanza. Che, a ben guardare, è una sfumatura di quel reddito di cittadinanza escogitato dai livorosi pentastellati. Si potrebbe dire: meglio l’originale della copia! Mai. Entrambe le soluzioni offendono la mia immodesta intelligenza.

matteo-renzi-2.jpgIl punto è altro: se Renzi era alla ricerca della soluzione stupefacente, non era più semplice passare per Scampia? Avrebbe risparmiato tempo e denaro. Sicuramente, avrebbe raggiunto il suo scopo. Più razionale e meno dannoso per tutti.

Il martedì grasso dei vitalizi

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Giù le maschere! Confondetevi senza finzione, non temete: è Carnevale.

Una sfilata scintillante e ordinaria che fa breccia nel cuore dei cittadini incantati. A noi, umili giullari di corte, come può non sedurre l’idea di una casta spodestata? In circa cinquanta minuti, Il Garante ha coperto le strade di Twitter con coloratissimi coriandoli a forma di asterisco facendo felici gli italiani (#pensionecometutti) .

 Ma esattamente, perché il barbuto capo ha ricominciato a macinare consensi volti ad imbastire l’amatissimo Carro del populismo? In questo momento, metà della classe politica del Belpaese è impegnata a scegliere il costume adatto alla prossima sfilata, non ha tempo per altri inutilità.

I pentastellati dovrebbero  avere un po’ di compassione in questa fase: miei cari, capite che grazie al disfattismo deleterio di certi personaggi di sinistra voi potreste fare tante cose tranne che perdere popolarità? -Nonostante gli errori, nonostante tutto.

Ma no, non contenti propongono l’abolizione delle pensioni privilegiate dei parlamentari. In effetti, i vitalizi sono stati aboliti da quattro anni, attualmente i parlamentati ricevono una pensione contributiva e non più retributiva.  Oggi è stata calendarizzata la delibera proposta dai grillini per equiparare il trattamento  pensionistico dei parlamentari a quello di un normale cittadino: una bella vittoria.

 Tutta colpa di Richetti, che da quando è tornato l’altro Matteo, ha voluto fare questa svolta pseudo-populista convinto di favorire il compagno nelle primarie del partito – che fu – democratico.  Insomma, siete abbastanza maturi per dedicarvi ad una masturbazione cerebrale, mettete a riposo gli ormoni della smania di potere e imparate a ragionare! Richetti è vero, aveva formulato una proposta di legge lasciata a marcire fino a che il suo omonimo – ingrassato in maniera preoccupante– non torna dalla California, più confuso di prima: in cuor suo,  Renzi sperava che con una mossa di  questo tipo avrebbe potuto cominciare a garantirsi una simpatia da parte dei Cinque Stelle (per non parlare poi del lavoro di cittadinanza precedentemente concepito da Brunetta rigorosamente in Italia!). Il fiorentino sta avanti: pensa di aver già vinto le primarie, le amministrative ed è in fase di accordo per governare. Ci andrei piano.Renzi_nuova_maschera_al_Carnevale_di_Viareggio_672-458_resize.jpg

Intanto, il Movimento ha sbaragliato tutti con una delibera che sarà discussa a breve.

Ecco, ora mi chiedo: passerà la proposta? E’ un po’ come chiedere ad un serial-killer di andarsi  a costituire. Una cosa è certa: questo martedì grasso non è piaciuto proprio  a tutti.

Renzi a Scampia

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Per ovvie ragioni, anche io ho frequentato Scampia. Una volta al mese per quattro lunghissimi anni. Nessuno ha mai sospettato di queste mie incursioni. Anche perchè, come vuole Titta De Girolamo, i più hanno una visione manichea della droga nel mentre è con almeno cinquanta sfumature di tossici che, volendo, si può venire a contatto.

Ripensavo a quelle mie frenetiche passeggiate proprio ora che ho saputo che il viaggio californiano di Renzi ha raggiunto lo scopo insperato, la ricetta magica, la pozione stupefacenteil lavoro di cittadinanza. Che, a ben guardare, è una sfumatura di quel reddito di cittadinanza escogitato dai livorosi pentastellati. Si potrebbe dire: meglio l’originale della copia! Mai. Entrambe le soluzioni offendono la mia immodesta intelligenza.

matteo-renzi-2.jpgIl punto è altro: se Renzi era alla ricerca della soluzione stupefacente, non era più semplice passare per Scampia? Avrebbe risparmiato tempo e denaro. Sicuramente, avrebbe raggiunto il suo scopo. Più razionale e meno dannoso per tutti.

L’ex segretario e la scoperta della Silicon Valley

 

maxresdefault.jpgRicordo uno zio che vent’anni fa decise di andarsene in America a rincorrere il futuro e i suoi sogni. Bei tempi, quelli. Poi, un ex premier, ex segretario dell’ ex partito di maggioranza, decide di andarci coi tempi che corrono a scoprire (?) nuove opportunità di lavoro e la ricetta magica per distruggere i populismi. Ma poi, che fesso, perché distruggere i populismi? Sono così romanticamente ribelli che quasi mi viene da piangere all’idea che un fiorentino disperato covi il desiderio di una battaglia cavalleresca. Certo, il Medioevo è dietro l’angolo nella nostra Italia in rovina, ma i cavalieri erano gente seria. L’unica battaglia a cui assistiamo è quella ai banconi della distribuzione di poltroncine rosse e un avvenire politico: il figlio di Tizio diventa senatore, il figlio di Caio sarà capolista bloccato, Tizio intanto ricompone con i suoi discepoli, Caio invece se ne fotte dei discepoli. Poi, c’è il padre di Ernesto, un tipo onesto – fintanto che siamo garantisti. E per finire, il padre di Giulietta che si diverte a crearle rogne. Il tutto condito da un giornalismo silente e scientemente dormiente.

 Si preparano ad indossare l’elmetto per  le primarie del partito

L’ex segretario, un ”uomo tutto tondo- che senza mai guardaci dentro- scivola sul mondo’’,  è ancora un po’ confuso dalla sbornia del 4 dicembre. Il suo vero problema è che pensa di essere una persona empatica, invece è solo un piccolo comiziante di provincia. Matteo, convinto di essere ancora premier, è solamente un decadente pezzo di storia – breve e inutile- della nostra Patria. Fossi in lui, non sarei convinto di vincere le primarie, nonostante siano dalla sua parte i signori delle tessere, i militanti e i renziani delusi gongolano all’idea di vederlo defenestrato.  Inutile anche parlare dei giovani, fischiano le orecchie a tutti loro da quando ogni imbecille che deve essere votato si è messo a cantare il motivetto scanzonato del binomio giovani-lavoro.  E’ come quando per la prima volta i cacciatori di voti scoprirono che il sud ,rappresentava il serbatoio di voti più grosso d’Italia: diedero il via alla più bella stagione di sgravi e incentivi che la popolazione seppe ben sfruttare a proprio piacimento. La verità è che ‘’partono tutti incendiari e fieri, ma quando arrivano sono tutti pompieri’’.  C’è un dettaglio che non dovrebbe passare inosservato: gli anni della democrazia cristiana sono finiti e qualcuno non se n’è ancora accorto. Così, negli anni di una democrazia bambina gli avventurieri scoprivano il Sud, in quella della post-verità un piccolo borghese scopre l’oro della Silicon Valley.