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Lampadina fulminata, giglio annerito e ammaccato

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In questi giorni è una tiritera inconsulta quella che si canticchia a mezza voce:  le colpe dei padri non ricadono sui figli. Sì, ma un padre vuole sempre rendersi utile al proprio figlio. E’ come se volesse dimostrare di non essere invecchiato, credo. E poi, un padre corre in soccorso dei propri figli anche se invecchia, tanto  c’è sempre il migliore amico del figlio che lo aiuta. In ogni caso, un bravo padre dovrebbe essere estraneo al figlio quando esercita un potere. Un bravo figlio invece, commette il parricidio a una certa età.  Ma queste sono illazioni.

C’è un fatto però: il caso Consip mette in difficoltà la gloriosa memoria del caso Craxi.

Che sia vero o no, lo schema di conoscenze, favori, promesse e cene in luride bettole ricorda tanto un film poliziesco di bassa lega. Chissà, certe persone credono di essere infallibili quando costruiscono reticolati così arzigogolati, il problema è che poi ci si  ingarbugliano dentro. I chiaro scuro della vicenda riportano alla mente una lontana promessa di rottamazione: la promettente ascesa di un giovane che si ribella al vecchio sistema. Erano anni d’oro – manco troppo tempo fa – e la gente al primo conato di populismo ci credette. Oggi, la rottamazione sembra davvero essere messa a punto: tutti i vecchi personaggi sono protetti  dagli scandali perché il sistema è nuovo, più semplice, meno disperso geograficamente, a conduzione quasi familiare ed ispirato ad una dignitosa massoneria. Certo, a prescindere dai fatti, il caro vecchio giovane avrebbe fatto bene a congedarsi per un po’ di tempo dalla politica, noi siamo un popolo smemorato, gli avremmo ridato credibilità e verginità, ma così no, non potrai avere più niente dal tuo popolo.

Povera Italietta dilaniata. Se non fosse per te, io me ne andrei.

La vicenda deve essere sviscerata dalla magistratura – che sta ritrovando il proprio vigore da quando Renzi non è più SuperspeedyRenzi  – non dal popolo. Ma l’imbarazzo del partito democratico, il Governo in crisi, la maggioranza senza maggioranza, le primarie e la storia di un mercatino di pezze americane che regala tessere del partito, la Lampadina (Lotti) fulminata, la Consip che dovrebbe essere un ente di garanzia e che non lo è, un po’ di tristezza  la mettono.  La botta di grazia viene data dai tg della Rai che quando finalmente – dopo due mesi – hanno dato annuncio della vicenda Consip, sembravano avere la faccia di Heidi quando per  la prima volta conobbe la signorina Rottermayer: intontiti e fulminati. Per non parlare dei programmi politici in seconda serata che si son messi a parlare dei vegani pur di non trattare il caso. Inutile dire che la mia televisione è sintonizzata su La7 in questi giorni sospesi, quando il povero giglio annerito e ammaccato sta per passare  a miglior vita.

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